Un marocchino di 39 anni è finito in manette martedì pomeriggio dopo un inseguimento sulla Statale dei Giovi. Aveva 21 chili di cocaina nascosti nel doppiofondo del bagagliaio della sua auto di grossa cilindrata.
Tutto è iniziato poco dopo le 16.30. I carabinieri del radiomobile di Corsico gli hanno intimato l'alt. Lui ha spinto l'acceleratore a tavoletta. L'inseguimento è durato diversi chilometri. L'uomo ha imboccato rotonde contromano, ha fatto sorpassi azzardati e ha tenuto una velocità folle.
La fuga è finita in via Brenta a Rozzano, in una strada senza uscita. Qui ha tentato l'ultimo colpo di testa: ha speronato la "Gazzella" dei carabinieri e ha colpito con un pugno un militare. Ha anche urtato un'auto in sosta nel tentativo di scappare. I carabinieri della tenenza di Rozzano sono intervenuti e lo hanno bloccato definitivamente.
La perquisizione dell'auto ha rivelato il trucco: un doppiofondo azionato da congegni elettronici. Dentro c'erano 18 panetti e 7 "pietre" di cocaina pura, sigillati con profumo e candeggina per ingannare i cani antidroga. Peso totale: 21 chili.
L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato e portato nel carcere di San Vittore. Deve rispondere di detenzione ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.
Un altro carico pesante che non è arrivato a Milano. Un altro spacciatore straniero fermato dopo aver messo in pericolo chiunque si trovasse sulla sua strada.