Un altro stupro di gruppo, il branco che si accanisce contro una ragazza di 20 anni durante una festa a base di alcol e droga. È accaduto a Cesena e gli indagati sono sette, soggetti tra i 19 e i 25 anni, nati in Italia ma di origine straniera. La giovane è stata indotta a subire rapporti sessuali sotto l’effetto di sostanze e in uno stato di semi-incoscienza e ora per i 7 indagati l’ipotesi di reato è di violenza sessuale di gruppo.
Tutto sarebbe iniziato a casa di uno degli indagati durante la festa, dove la giovane, anche lei straniera, si è ritrovata a un certo punto da sola con quelli che sarebbero poi diventati i presunti aguzzini. Gli episodi quella notte sono stati due: da prima ha subito una violenza da un singolo e successivamente dal branco. Subito dopo la violenza, avendo riacquistato lucidità, la ragazza si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Cesena per ricevere assistenza medica e lì è stata confermata la violenza. Le sono state diagnosticate ferite guaribili in 10 giorni, che risultano essere compatibili con il racconto fatto, e la sua testimonianza ha fatto partire l’indagine: ha indicato i presunti aggressori e raccontato che, durante gli stupri, sarebbe stata anche filmata. I carabinieri hanno raccolto la testimonianza della giovane vittima e si sono attivati per cercare riscontri, trovando pare i file descritti nelle memorie dei telefoni di alcuni degli indagati.
Dei sette indagati per lo stupro, tutti di origine africana e asiatica ma nati a Cesena, uno è stato anche arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, detenzione illegale di armi e munizioni. Durante la perquisizione presso la sua abitazione sono stati trovati 530 grammi di hashish e 30 grammi di cocaina. I video che sono stati acquisiti potrebbero essere fondamentali per ricostruire quanto accaduto quella notte, cercando eventuali ulteriori elementi di prova a carico degli indagati. Per questo motivo non è da escludersi che potrebbero essere emesse delle ordinanze di custodia cautelare dopo gli accertamenti per tutti gli indagati. Sarebbero a disposizione delle forze dell’ordine diverse ore di filmati, che stanno contribuendo a ricostruire la dinamica esatta di quella notte. La vittima ha raccontato di conoscere i presunti aguzzini e di essere stata abusata in conseguenza del suo stato di alterazione, motivo per il quale è necessario trovare riscontri nei filmati.