Uno stupro di gruppo subito da una minorenne e insabbiato col beneplacito dell'estrema sinistra, perché commesso da giovani di origine araba. Succede nella Berlino che si vuole capitale globale del multiculturalismo, dove la favola del "benvenuti rifugiati" causa cortocircuiti tali da sfociare nell'orrore. La scena della violenza è uno dei quartieri a più alto tasso di immigrazione: Neukölln, dove convivono turchi, curdi e arabi. In un centro giovanile su Wutzkyallee, a gennaio scorso, una 16enne turco-curda è stata portata sul retro della struttura da un branco di otto giovani arabi di 15-19 anni, gettata su un divano, stuprata. Le violenze, come da tragico copione, venivano filmate dagli autori, che hanno ricattato la minorenne minacciandola di trasmettere i video alla famiglia. Gli stupratori avrebbero, inoltre, cercato di costringere la sorella minore della violentata, una 14enne, a un incontro. Questa è la versione della vittima, che ha raccontato di essere stata violentata nello stesso luogo già a novembre del 2025.
Mentre sono in corso le indagini, montano le accuse di insabbiamento contro Sarah Nagel del partito post-comunista Die Linke, consigliera municipale per la Gioventù a Neukölln. Nagel nega, limitandosi ad ammettere di aver commesso errori e di non essere stata informata immediatamente del caso. Allo stesso tempo, smentisce che funzionari alle sue dipendenze si sarebbero rifiutati di denunciare alla polizia per evitare ai presunti violentatori di subire "stigmatizzazione ed emarginazione" a causa del loro "retroterra di immigrazione", come recita il burocratese tedesco in un capolavoro di politicamente corretto. Ora, però, questa versione è smontata da un documento del centro femminile MaDonna, dove si sarebbe consumata la violenza. In una lettera sia al consiglio comunale e all'Ufficio per la tutela dei giovani di Neukölln sia al governo del Land di Berlino, il personale del MaDonna che ha assistito la 16enne riferisce la versione della ragazza e chiede a un'impiegata dell'Ufficio per la tutela dei giovani di denunciare i presunti stupratori. La funzionaria si sarebbe rifiutata, temendo "l'emarginazione" degli aggressori perché musulmani e già all'attenzione delle forze dell'ordine. Nonostante le insistenze di chi aveva in cura la vittima dello stupro, la denuncia non è stata presentata dall'autorità, ma dalla 16enne. Se non corresponsabile dell'insabbiamento dello stupro, Nagel è stata quantomeno gravemente negligente. Al consiglio municipale di Neukölln, Spd e Verdi intendono presentare solo una mozione di biasimo contro di lei, col suo partito che la definisce vittima di una macchina del fango della Cdu, che ne ha chiesto la sfiducia con Afd senza ottenerla. Nagel, da cui è stata tardivamente disposta la sospensione dell'impiegata, difficilmente verrà destituita e a giugno se ne andrà tranquilla in maternità.