“Andiamo a prendere i fascisti a casa”: bufera sull’evento antagonista a Genova

Scritto il 21/07/2026
da Francesca Galici

La Lega denuncia una “chiamata alle armi” in uno spazio pubblico e chiede conto al Comune e ai vertici di Palazzo Ducale

L’amministrazione del Comune di Genova, proprietario di Palazzo Ducale, ha permesso che venisse concesso uno spazio pubblico all’interno dello storico edificio al gruppo di sinistra radicale No Kings, che raggruppa diverse realtà antagoniste tra centri sociali e pro Pal. E durante questo incontro, uno degli esponenti del gruppo non è riuscito, o non ha voluto, contenersi, con un discorso eccessivo che ricalca fin troppo da vicino quelli già sentiti negli ultimi giorni, con gli avversari politici etichettati come “fascisti” da andare a prendere a casa. Tutto questo, però, all’interno di un palazzo di proprietà della città.

“Se l'estrema destra alza il limite di quello che è possibile dire, noi dobbiamo alzare anche noi il limite di quello che è possibile dire e fare e fermare i fascisti ad ogni prezzo necessario. Nessuna paura davanti ai governi, davanti alle forze dell'ordine e anche nessuna paura di alzare il livello. Noi Antifa dobbiamo dire che per noi l'unica alternativa è andarci a prendere i fascisti a casa e fermarli con forza, con determinazione”, ha dichiarato un esponente del centro sociale napoletano del Mezzocannone, scatenando inevitabili polemiche politiche. “Siamo davanti a un fatto intollerabile che supera ogni limite di legalità e decenza democratica. Le parole pronunciate da esponenti dell'estrema sinistra sono una vera e propria chiamata alle armi e un'istigazione alla violenza squadrista”, ha dichiarato il consigliere comunale della Lega, Paola Bordilli.

“Sentire evocare la caccia all'uomo con frasi come 'andarci a prendere i fascisti a casa e fermarli con forza' e incitare alla ribellione contro i governi e le Forze dell'Ordine è qualcosa di aberrante. Questo non è antifascismo: è teppismo militante che flirta con il terrorismo verbale e mette a rischio l'incolumità delle persone”, ha aggiunto, sottolineando poi che “una delle cose più vergognose è che tutto questo sia avvenuto a Palazzo Ducale, il cuore culturale di Genova. Chi gestisce questi spazi ha il dovere di vigilare. Trasformare una sede istituzionale in un megafono per chi predica la violenza e il disprezzo per la Polizia è una responsabilità enorme”. Bordilli ha annunciato una interrogazione in Consiglio comunale e ha convocato una commissione consiliare per ascoltare la presidente di Palazzo Ducale. Dello stesso tenore l’indignazione di Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega: “Succede a Genova. Cambiano le sigle, ma i soliti violenti restano gli stessi”