Negli anni 2000 c’era un solo nome che veniva in mente quando si pensava ai robot aspirapolvere, ma dal 2022 è cambiato tutto. Si tratta dell’anno in cui è uscito Ecovacs Deebot X1 Omni, un robot “lava-aspira” perché è stato il primo a combinare, con ottime prestazioni per l’epoca, un’aspirazione potente con un sistema di lavaggio efficace unito alla stazione “tuttofare”.
La stazione Omni e il concetto di tutto in uno
Omni indicava la stazione di ricarica, lavaggio panni (e asciugatura ad aria calda), svuotamento polvere e carico/scarico dell’acqua tramite serbatoi integrati.
In pratica, il robot poteva svuotare la polvere aspirata in un sacchetto di grandi dimensioni inserito nella base e, ogni tot metri quadrati, tornava alla stazione per lavare i panni rotanti che usava per pulire il pavimento.
Prima di X1 Omni esistevano robot aspirapolvere con svuotamento automatico e robot lavapavimenti con alcune funzioni automatiche, ma Ecovacs è stata la prima a mettere tutto insieme in un prodotto che poi, effettivamente, è diventato lo standard del mercato.
Oggi tantissimi produttori utilizzano “Omni” nel nome proprio per indicare la stazione, e il mercato si è sbizzarrito nel creare stazioni più o meno compatte, con funzioni aggiuntive come il lavaggio ad acqua calda, l’aggiunta del detersivo lavapavimenti direttamente miscelato con l’acqua pulita e via dicendo.
Dall’X1 all’X12: i progressi tecnologici in soli 4 anni
Nel 2022, Ecovacs X1 Omni si presentava con una potenza di aspirazione tra le migliori che, per l’epoca, significava arrivare a 5.000 Pa. Il lavaggio avveniva tramite due moci rotanti, un sistema più efficace dei panni statici (che venivano inumiditi e trascinati) o di quelli “vibranti” che avevano poca incisività nelle pulizie.
Inoltre il robot navigava per casa tramite sensore LiDAR e telecamera frontale e utilizzava un assistente vocale, primordiale ma funzionante per avviare e terminare la pulizia.
Oggi Ecovacs è arrivata alla generazione di X12 OmniCyclone, un robot aspirapolvere lavapavimenti che sembra simile all’X1, ma nasconde tante funzioni.
La stazione cambia ad esempio, ospitando un serbatoio fisso che sostituisce i sacchetti da acquistare ogni tot mesi. E anche a bordo ci sono diverse novità: il robot supera ostacoli e piccoli gradini, i moci controrotanti sono stati sostituiti da un rullo continuamento irrorato di acqua e detergente e c’è anche un sistema anti-macchie più evoluto ed efficace.
La prova di ECOVACS DEEBOT X12 OmniCyclone
Da Omni a OmniCyclone: il cambio di nome indica subito che la stazione di ricarica, pulizia e svuotamento integra ora un serbatoio che mantiene una lunga autonomia (1 mese e mezzo di polvere prima di svuotarlo), ma aggiunge la convenienza perché, quando si riempie, basta svuotarlo e riposizionarlo.
Insomma, non servono più dei nuovi sacchetti usa e getta: un bel vantaggio, ma bisogna accettare quella semitrasparenza che potrebbe far storcere il naso a chi ha il robot in bella vista in salotto.
Rispetto a X1 il mocio a rullo è una grande novità, ma in realtà nel settore e in casa Ecovacs esiste già da qualche tempo. Su X12, però, il rullo è innanzitutto di dimensioni maggiori (27 cm), copre anche i bordi, è protetto da una cover in plastica che si attiva automaticamente quando il robot passa sui tappeti, per non bagnarli.
Inoltre è in grado di esercitare una pressione maggiore per lavare i pavimenti anche dove è presente qualche macchia. Per quelle ancora più difficili, come le incrostazioni che la sola pressione e rotazione del rullo non rimuovono, arriva FocusJet, l’altra novità di X12.
Va detto che c’è un limite in questa tecnologia: i pavimenti che sfoggiano disegni particolari potrebbero confondere ogni tanto il sistema. Poco male visto che si può o disattivare il riconoscimento automatico, oppure si può attivare a zone. Utilissimo, ad esempio, attivarla sempre nella zona vicino a piano cottura e tavolo da pranzo, così da avere una pulizia più approfondita nella parte di casa più esposta alle macchie.
Quando si sceglie l’attivazione automatica, la tecnologia sfrutta il riconoscimento visivo delle macchie sulle piastrelle, aiutandosi con l’infrarosso: tramite due getti di soluzione detergente, tratta la superficie per ammorbidire le incrostazioni.
Se, prima, una macchia di caffè della notte precedente richiedeva un trattamento manuale, con DEEBOT X12 Omni bastano un paio di passaggi del robot per rimuoverla più facilmente, e il sistema funziona anche con semi-liquidi come salse e simili.
La (ri) prova di Ecovacs X1 Omni: ancora in servizio dopo 4 anni
In un mondo dove la tecnologia evolve e ci spinge a cambiare prodotto per rincorrere l’ultima novità, fa piacere constatare che l’Ecovacs X1 Omni che ho in casa da 4 anni è ancora perfettamente funzionante e che, esposto ad un test estremo, è riuscito anche a sopravvivere a condizioni non prevista del suo manuale operativo.
Oltre a utilizzarlo per i primi anni nelle pulizie quotidiane, infatti, ho messo alla frusta la robustezza di questo robot prima portandolo in garage e utilizzandolo per le pulizie del pavimento del box, più esposto a detriti e sporcizia, e poi, addirittura, facendogli affrontare la sfida del balcone.
Qui, con mattonelle sospese molto ruvide, il robot si è concentrato o sull’aspirazione, rimuovendo manualmente i panni visto che non aveva la funzione di sollevamento che oggi è standard per tutti i robot lava-aspira top di gamma, o per assorbire con i moci eventuali ristagni d’acqua in modalità lavaggio.
Il test del balcone è durato quasi un anno, affrontando quindi sia le temperature rigide dell’inverno, sia il sole cocente dell’estate e, ovviamente, la pioggia frequente.
Inutile dire che è incredibile vedere come ancora oggi, dopo questa prova, si accende, parte come un orologio svizzero e svolge il suo lavoro…
Prezzi e disponibilità
Impossibile portarsi a casa un ECOVACS X1 Omni, a meno di trovarlo usato come oggetto da collezione. Ma il nuovo DEEBOT X12 OmniCyclone è disponibile da Mediaworld a 1.249 euro con l’offerta di lancio che lo sconta di 150 euro rispetto al listino di 1.399 euro.