Chi è davvero Andrea Sempio? Se lo stanno chiedendo gli inquirenti, per cui è stato realizzato un profilo da parte del RaCis ed è stata chiesta una perizia psichiatrica, cui la difesa sta opponendo una propria consulenza personologica e il rifiuto a sottoporsi alla perizia. Per capire se Sempio sia stato sulla scena del crimine il 13 agosto 2007, quando nella sua villetta di Garlasco fu uccisa Chiara Poggi, chi investiga sta passando al setaccio diari, forum e l’intera vita dell’indagato.
Ma dall’altra parte c’è anche chi lo conosce profondamente. Come i due amici Mirko Crepaldi e Ilaria Conti, che sono stati ospiti a Quarto Grado. Crepaldi ha raccontato di non essere a conoscenza dei soliloqui oggi oggetto di intercettazione: grande scalpore hanno suscitato inoltre le pagine strappate dal diario, pagine che si riferirebbero a quando Sempio aveva tra i 18 e i 20 anni, ovvero all’epoca del crimine per cui oggi è indagato per la terza volta. Per Crepaldi l’amico era all’epoca “un ragazzo normalissimo come tanti altri, molto pacato come l'ero io all'epoca, non per niente ci ritrovavamo spesso per attinenza di carattere”.
In queste settimane grande attenzione hanno riscosso i post che Sempio ha scritto nel forum Italian Seduction, post in cui hanno ravvisato poco o nessun rispetto per le donne. “Diciamo che leggendo un po', insomma, quello che è venuto fuori, sì, forse un po' disagio sì [intende di aver provato disagio, ndr], però non è la persona che conosco io. Cioè se io devo giudicare una persona da tutti i giorni come lo conosco io, mi è sembrato una persona… non è mai sembrato una persona che avesse problemi relazionali con le donne: certo, non era sicuramente molto spigliato”. Sempio, per Crepaldi, non sarebbe quindi una persona con problematiche particolari: “Con me no, cioè con me o con la nostra compagnia non ha mai dato quell'impressione, poi se lui scrivesse per esorcizzare magari le sue paure…”.
Anche Ilaria Conti smentisce che tra Sempio e le donne ci fossero particolari problemi: “Io non posso dire nulla perché con me è stato fin da subito una persona molto tenera. Perché appena l'ho visto - Mirko mi ha presentato - lui mi ha subito abbracciato e baciato. Una persona che adesso sento dire che ha problemi con le donne o che non ha rispetto o che comunque non ha empatia verso le donne, non è l'Andrea che io ho conosciuto. Comunque lui è sempre stato davvero molto... Normale, affettuoso quasi con me”.
Mirko Crepaldi ha spiegato di ricordare la cameriera di una birreria di cui Sempio sarebbe stato invaghito all’epoca, tale Elena: “Sapevo che gli piaceva, poi se avesse dei sentimenti tanto profondi... Non lo so. No, non è che mi confidava l'amore per questa Elena, si vedeva che quando si andava in questa birreria chiaramente gli piaceva”. E smentisce che abbia mai fatto cenno a Chiara Poggi o ad Alberto Stasi, il fidanzato della ragazza condannato nel 2015 per l’omicidio, tanto da dirsi certo che Sempio non conoscesse la sorella dell’amico Marco Poggi.
Uno degli indizi che potrebbero pesare o alleviare la posizione di Andrea Sempio consiste nel suo numero di scarpe: sulla scena del crimine fu trovata all’epoca un’impronta numero 42, mentre Sempio ha sempre detto di calzare il 44 da quando aveva 18-19 anni. Lo ricorda anche Crepaldi, che aveva e ha lo stesso numero: “Ne sono certo. No, non ci scambiavamo le scarpe, però è capitato che magari... Lo dico perché c'è stato un episodio: aveva comprato un paio di scarpe che gli piaceva al centro commerciale e piacevano anche a me, volevo andarle a comprare anch’io. Per curiosità ho chiesto: che numero porti?”.

